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Comunicazioni dell'Associazione (75)

Si avvicina il momento del passaggio! Un lungo percorso di collaborazione intrapreso da un buon numero di organizzazioni WWOOF nazionali ci porterà, a partire dall’anno nuovo, sulla piattaforma comune gestita da FoWO - Federazione delle Organizzazioni WWOOF.
Saranno i contatti fra soci assieme ad altre importanti funzionalità i primi ad essere trasferiti

Si avvicina il momento del passaggio!  Un lungo percorso di collaborazione intrapreso da un buon numero di organizzazioni WWOOF nazionali ci porterà, a partire dall’anno nuovo, sulla piattaforma comune gestita da FoWO - Federazione delle Organizzazioni WWOOF.

Saranno  i contatti fra soci assieme ad altre importanti funzionalità i primi ad essere trasferiti

Ho iniziato nel 2013 a fare esperienze agricole come WWOOFer durante l’Università. Mi è piaciuto a tal punto che e dopo essermi laureato in Economia Aziendale ho fatto una breve formazione come Imprenditore Agricolo Professionale e contemporaneamente ho lavorato in diverse aziende agricole come dipendente.

Sono arrivato da Mario e Isa al Finocchio Verde quando ancora studiavo e sono rimasto per tre mesi.

NOVEMBRE - Con WWOOF ho imparato a costruire e ricostruire insieme

Sono arrivata come WWOOFer da Maurizio (Fattoria Gioia) 20 anni fa, un po’ per caso, cercando di migliorare il mio italiano e di dare una mano. All’inizio la vita in campagna mi sembrava bella e romantica ma non adatta a me, che amavo viaggiare e andare spesso al cinema in città.

Domenica, 29 Settembre 2019 07:20

OTTOBRE Con WWOOF ho imparato a coltivare i cereali antichi

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OTTOBRE

Con WWOOF ho imparato a coltivare i cereali antichi

Stanco del lavoro e del senso di disagio che provavo da tempo, nel 2014 parlai con mia moglie Annalisa del desiderio di vivere in campagna ma sembrava solo una fantasia irrealizzabile perchè non avevamo nessuna esperienza. Decidemmo così di iscriverci al WWOOF e nell’aprile del 2015 partii per il mio primo viaggio.

Arrivai ai Boschi del Castagno Valmorel Belluno e alla stazione mi venne a prendere Eugenio che gestisce la fattoria con Isabella, due persone fantastiche. La prima cosa che gli chiesi era se stessi facendo bene a lasciare tutto e iniziare questo percorso incerto. Non dimenticherò mai la sua risposta: "Non so se stai facendo bene, so solo che io mi pento di averlo fatto tardi ".

Il secondo viaggio fu con Annalisa e le nostre figlie. Ci trovammo all'Icolao, una piccola fattoria gestita da Laura e Francesco che ci hanno fatto appassionare ai cereali antichi. Qui scoprii per la prima volta il farro, il cereale più antico del mondo, del quale noi cittadini ignoranti eravamo completamente all’oscuro. Ho scoperto (e continuo tuttora ad imparare…) come riconoscere le spighe dei vari cereali, distinguere un Senatore Cappelli da un Gentil Rosso, le tecniche di molitura e in generale la diversa lavorazione delle farine. Ho imparato a preparare il terreno, come seminare seguendo le tabelle a seconda del tipo di cereale, le rotazioni e tutto quanto serve per la coltivazione. Anche capire quando un grano è pronto non è sempre facile, il colore aiuta ma non basta. Così mi hanno insegnato ad assaggiare il chicco: quando lo sento abbastanza duro si parte con la trebbiatura.

Durante il WWOOFing abbiamo scoperto un territorio bellissimo in Abruzzo dove stabilirci e siamo stati anche fortunati ad avere una bella rete di host che ci sostiene. Un altro incontro importante è stato a Rucasa 1130 con Ciro e la sua famiglia dove ci siamo arricchiti ulteriormente di conoscenze sulla panificazione e con i cereali. Ho capito la differenza di resa e lavorazione delle varie farine, come usare il lievito madre e una tecnica di piegatura e dell’impasto che da ottimi risultati.

A breve inizieremo a dar vita al nostro progetto che consiste nella realizzazione di un piccolo laboratorio con mulino e pastificio dove poter trasformare direttamente i nostri grani.
Pasquale                 

Quest'anno la riunione di coordinamento di Wwoof Italia si svolgerà in Sardegna. Saremo ospiti della Base Scout San Martino ad Abbasanta (OR).

Sono arrivata in Italia grazie alla University of New Hampshire negli USA che organizza nell'ambito della formazione in "Eco-gastronomia" alcuni stage di 2-3 mesi nel vostro Paese. Dopo questa esperienza volevo ritornare per un periodo più lungo nella fattoria che ho conosciuto, così ho scoperto il WWOOF.

Ho condiviso tutti gli aspetti dell’arte di vivere con sobrietà in campagna e ho imparato molte pratiche di autoproduzione. Per esempio ho capito il ciclo del grano: si parte in autunno con la semina di un miscuglio di diverse varietà poi in estate si porta il raccolto al mulino. Con la farina ottenuta ho imparato a fare pane con pasta madre, pasta, dolci a seconda di quello di cui avevamo bisogno. La crusca e la svecciatura del grano andavano invece alle galline che così ci davano ottime uova e un po’ di carne quando, ahimè, era ora di macellarle.

Nell’orto è stato entusiasmante seguire ogni ciclo dalla nascita delle piantine nel semenzaio riscaldato dalle galline, fino al raccolto in campo delle verdure che andavano direttamente in tavola oppure dei frutti per la produzione di semente per l’anno successivo. E proprio nell’orto ho imparato l’importanza della gestione dell’acqua piovana: con uno stagno come riserva e una buona pacciamatura con paglia del nostro grano, si riesce a garantire il fabbisogno idrico senza utilizzare l’acqua della rete del consorzio. Dal punto di vista dell’energia, il bosco ed i pannelli solari aiutano a non dipendere dalle forniture esterne e ho sperimentato che è molto più divertente fare la legna che… pagare le bollette!

Parlando di rifiuti devo dire che riducendo gli acquisti se ne producono davvero pochi: fra animali e compost tutto finisce nel ciclo della fattoria senza disturbare camion e discariche.

Il segreto per non comprare? Mangiare quello che c’è!

Se vi sembra poco, non immaginate che meraviglia di ravioli si possono preparare con la propria farina, le verdure dell’orto e la ricotta del vicino… Infatti abbiamo scambiato spesso le nostre eccedenze con altri cibi prodotti nelle fattorie intorno, per esempio latte e formaggio. Ecco un altro aspetto importante dell’autosufficienza per la sovranità alimentare: fare rete con chi vive come te, intorno a te.

Jeni

Mercoledì, 31 Luglio 2019 09:37

AGOSTO Con WWOOF ho imparato a curare i semi con amore

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Ho lasciato la facoltà di legge all’Università per vivere in campagna in Francia. Volevo imparare l’agricoltura di sussistenza e dimostrare al mio ragazzo Benoit - che ancora vive a Parigi - che in campagna si vive meglio che in città. Così siamo partiti con WWOOF e abbiamo fatto una splendida esperienza da Mario e Fernanda.

Abito a Pistoia e sono da poco laureato in Scienze Agrarie. WWOOF è sempre stato per me il miglior modo di integrare gli studi universitari, molto carenti dal punto di vista pratico. Nel 2017 volevo sperimentare l’edilizia in paglia: è un materiale sano, isolante, traspirante, a basso impatto ambientale… insomma uno scarto che diventa risorsa preziosa per vivere.

Venerdì, 31 Maggio 2019 09:07

GUIGNO Con WWOOF ho imparato l’allevamento di pecore

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GIUGNO

Con WWOOF ho imparato

l’allevamento di pecore
Dopo la laurea in geografia a Bologna ero spaesato e confuso così, quasi per gioco, ho pensato di esplorare il mondo della vita contadina. Mi sono iscritto al WWOOF ma era inverno, molti host non prendevano viaggiatori e sono finito dall’unico disposto ad ospitarmi, Mario al Finocchio Verde.
Da questo inizio un po’ casuale è fiorita una passione: ho scoperto che mi piaceva la relazione con gli animali, il lavoro e il ritmo di questa nuova vita. Per me, che temevo soprattutto la monotonia nel lavoro, era entusiasmante assaporare le stagioni e le fasi diverse di ogni produzione.
Questa multifunzionalità, tipica della piccola realtà contadina era ciò che mi si offriva come Wwoofer, così per due anni ho girato l’Italia cercando fattorie con competenze specifiche. Sono stato in cinque aziende diverse: ho imparato a fare le piantine in un vivaio, i salumi, l’olio e il pane.
In mezzo a tutto questo mi sono scoperto agricoltore e maturava in me il sogno di una realtà dove poter esprimere le esperienze che avevo acquisito. Guarda caso, a quel punto si è concretizzata la possibilità di un terreno in affitto...
Insieme a mia moglie Stefania abbiamo fatto partire da zero la nostra piccola attività di allevamento di capre, produzione e vendita di formaggi. Il bello è che non siamo soli: in questo angolo di Liguria oltre alle visite dei Wwoofer, siamo parte di una piccola rete di cinque aziende WWOOF che si sostengono a vicenda grazie allo scambio di prodotti e di aiuto.
E in mezzo a questa avventura è nato Gioele che ora ha due anni!


Mauro S.       

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