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Dal 1 al 4 Marzo 2018 - Assemblea Generale Ordinaria
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Visite ispettive nelle aziende wwoof e certificazione del regolamento interno

 

Visite Ispettive nelle aziende WWOOF e Certificazione del Regolamento Interno - http://www.wwoof.it/it/info-utili/documentazione/30-regolamento-interno.html

Buongiorno a tutti i soci, host e viaggiatori.

Dopo un lungo iter realizzato grazie ad un buon lavoro di squadra coordinato da Dino Chiaraviglio che voglio pubblicamente ringraziare, il nuovo regolamento di WWOOF Italia (approvato in occasione dell'assemblea straordinaria di Sabato 1 Marzo us ) è stato certificato dall'apposita commissione dell'Istituto Biagi - Dipartimento di Economia dell'Università di Modena.

E' un passo importante verso il riconoscimento delle attività di wwoofing da parte delle autorità preposte.

Infatti, la certificazione attesta che il rapporto che si instaura fra i soci (host e viaggiatori), se coerente a quanto previsto dallo statuto e dal regolamento, rappresenta un rapporto associativo genuino e non un rapporto di lavoro.

Sulla base della certificazione ottenuta, le aziende associate e i soci viaggiatori non potranno più essere sottoposti a sanzioni dirette da parte degli ispettori degli enti (ufficio del lavoro, inps, inail etc), ma gli ispettori dovranno semmai ricorrere alla magistratura per mettere in discussione la relazione fra soci rilevata nel momento dell'ispezione o addirittura la congruità della stessa certificazione.

La certificazione ottenuta mette quindi in uno stato di maggiore e probabilmente incontrovertibile tranquillità tutti quei soci che interpretano correttamente, nella pratica quotidiana e non solo idealmente, quanto previsto da Statuto e Regolamento– sintetizzato nel vademecum che avete tutti ricevuto.

Al contrario mette in condizioni di rischio maggiore tutti quei soci che consapevolmente o inconsapevolmente dovessero trovarsi ad interpretare in modo arbitrario la relazione di wwoofing.

E' chiaro che in questo caso la certificazione vada ad appesantire la loro posizione, mettendoli di fronte ad un aggravamento di responsabilità nella trasgressione. Sia nei confronti dell'associazione che nei confronti del sistema terzo di controllo e sanzionamento.

Pertanto, è necessario che ogni socio si responsabilizzi e comprenda l'importanza di vivere e realizzare l'attività di wwoofing coerentemente con i principi e lo spirito dell'associazione.

Siete quindi tutti invitati a confrontarvi con quanto riportato qui di seguito e nel caso che per qualsiasi motivo non vi sentiate di aderire – in senso pratico non solo ideale – a quanto descritto, vi preghiamo di contattarci quanto prima per i chiarimenti del caso e per capire come procedere.

Non appena ci arriverà la copia originale della certificazione con i relativi riferimenti la pubblicheremo nell'apposita sezione documentazione del sito in modo che sia disponibile quando necessario.

In caso di ispezione vi invitiamo comunque a contattarci tempestivamente. Chi lo ha fatto non ha sinora avuto nulla da temere, anche senza certificazione, chi non lo ha fatto in qualche caso si è trovato ad affrontare fastidiosi problemi e notevoli costi.

WWOOF E VISITE ISPETTIVE 

Negli scorsi mesi alcune fattorie di nostri soci hanno ricevuto visite di ispettori per accertare se c’erano lavoratori non in regola. Non è una novità. 

Abbiamo la sensazione che questo tipo di controlli potrebbero intensificarsi in alcune regioni

Spesso gli ispettori, a qualunque Ente appartengano (Inps, Uffici Provinciali  del Lavoro, etc) ignorano l’esistenza del WWOOF, come di altre associazioni di 

volontariato e possono avere una forma mentis riluttante a comprendere rapporti di collaborazione, condivisione e aiuto o ospitalità volontari e gratuiti. 

Desideriamo rassicurarvi sulla piena regolarità dei rapporti tra soci ospiti e viaggiatori, come dimostrato dalla certificazione ottenuta e dare dei suggerimenti, utili in caso di ispezione, che non sono altro che la messa in pratica delle finalità scritte nell’art.2 del nostro statuto e del regolamento che ne deriva.

L'attività di WWOOFing è inattaccabile nel momento in cui c'è un reale interesse reciproco a CONDIVIDERE LA QUOTIDIANITA' DI UNA FATTORIA BIOLOGICA 

ALLA RICERCA DI UNO STILE DI VITA IN ARMONIA CON LA NATURA.  E' un impegno  che dà tanta libertà e come ogni libertà richiede consapevolezza, rispetto e 

volontà.

Nel WWOOF i volontari non sono solo i Viaggiatori: anche l'Host è un volontario che presta il suo tempo alla crescita relazionale e di conoscenza sua e del viaggiatore.

Ecco alcune raccomandazioni:

1) essere in regola con Statuto e il Regolamento di WWOOF Italia: se è un po' che non li leggete, provate a rifarlo. Anche nelle riunioni di 

Coordinamento qualche volta lo facciamo e ne usciamo più forti. Stampatene una copia e tenetela a portata di mano per poterla consegnare quando sarà il momento.

2) assicurarsi che anche i WWOOFers siano in regola con la tessera associativa e che abbiano ben compreso lo spirito che anima l'associazione: a volte può capitare che loro per primi commettano l'errore di pensare che le loro attività siano il pagamento dell'ospitalità o di essere prestatori d'opera non retribuiti.

3) leggere e stampare i documenti che trovate nel sito alla voce documentazione: soprattutto la certificazione dell'Istituto Biagi ma anche la corrispondenza Inail e il documento Ministero del Lavoro 1 e 3. Sono la prova che quando i soci WWOOF si comportano nel modo giusto non c'è nulla da temere. E' sufficiente consegnare tempestivamente agli ispettori tutta la documentazione disponibile.

4) ricordare agli ispettori che i WWOOFers sono assicurati - (solamente per le attività previste da Statuto e Regolamento WWOOF Italia: volontariato nelle 

attività agricole senza uso di attrezzature o mezzi motorizzati) – con una polizza ad hoc – e che non è necessaria l'assicurazione Inail come dimostrato dal documento al punto 3)

Segnaliamo inoltre alcuni comportamenti che consideriamo un uso improprio dell’adesione a WWOOF Italia, perché non rientrano nello spirito dello statuto e possono quindi dare appiglio ad azioni sanzionatorie

- stabilire orari di lavoro uguali per tutti i viaggiatori

- stabilirne a priori compiti e ruoli senza alcuna attenzione ad attitudini ed interessi del singolo.

- esagerare nel pretendere prestazioni,

- non condividere con i viaggiatori la propria conoscenza e parte del proprio tempo libero, a partire dalla preparazione e condivisione dei pasti.

- lasciare che usino il trattore, la motosega o altri attrezzi non ammessi per regolamento

come del resto non è ammesso che i soci viaggiatori si comportino da turisti limitandosi a corrispondere qualche prestazione a risarcimento dell'ospitalità

Sono casi che configurano una uscita dall'ambito del WWOOFing e chi li mette in atto deve assumersene la responsabilità, host o wwoofer che sia. D’altra parte WWOOF Italia non tollera chi si approfitta del proprio status di socio per infrangere la legge (l'Associazione è impegnata su più fronti nel rivendicare leggi più giuste per i piccoli agricoltori). Tali situazioni saranno perseguite e l'interesse dei soci difeso.

Naturalmente siamo a disposizione per ogni chiarimento: il n° di telefono 

da utilizzare è 328 4799983. Risponde Claudio.

 

Ultima modifica il Sabato, 30 Agosto 2014 16:37