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Lunedì, 30 Giugno 2014 10:07

Parole di Terra

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PAROLE DI TERRA, di PIERRE RABHI
Quando sono trattati dalla penna dello studioso, del politico, dell'economista, del sociologo, del critico... gli argomenti che riguardano la vita e la morte e la rinascita delle comunità non arrivano a tutti e spesso non arrivano proprio a quelli - i contadini, chi abita nei paesi, la gente di popolo - che ne sono diretti destinatari e protagonisti e, a volte, vittime. Perché da quelle penne escono saggi e analisi qualche volte tanto approfondite quanto astratte, senza sangue, e che alla terza pagina o alla terza nota fanno sbadigliare di sonno o d'impotenza chi non ama o non sa accastellare concetti su concetti, parole astratte su parole astratte. Rabhi, in "Parole di terra", scrive proprio di quegli argomenti e parla delle comunità che, dopo l'incontro con il nostro Occidente e quell'industria estrattiva chiamata impropriamente agricoltura, diventano periferia e baraccopoli, della terra terra che diventa deserto, di povertà convertita in miseria, di uomini integri che diventano squali su autovetture potenti o stracci alcolizzati. Ma lo fa con penna leggera, con parole di passione, con tocco narrativo, con la partecipazione e la compassione e la solidarietà di chi quegli argomenti non li ha studiati o pensati, ma conosciuti con gli occhi e con la pelle. E facendo così, Rabhi parla a tutti e va dritto al cuore.
Pierre Rabhi, "Parole di terra: Dal saccheggio della terra al ritorno della comunità", Pentàgora, Savona 2014 (giugno), 224 pagine, 12 euro: si può chiedere all'editore scrivendo a ordini@pentagora.it / 019.811800.

 

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