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Lunedì, 31 Ottobre 2016 16:35

Novembre 2016 Un albero nel cuore

Un albero nel cuore

Il cuore di Sicilia, terra di grano, viti, ulivi e mandorli; terra di zolfo, gesso e sale.

Terre baciate dal sole, terre fertili, ma in via di desertificazione. Una terra che ha

dimenticato i propri alberi originari che oggi non fanno più parte del paesaggio:

monocoltura del grano, pascoli incontrollati, incendi ed errate politiche forestali li

hanno cancellati. Ma sono spariti anche dalla cultura e dalla memoria della gente.

La storia

Nel 2008 una decina di ragazzi, decisi a lasciare un chiaro segno di rinascita alla

propria terra, iniziano a piantare roverelle, frassini, bagolari, lecci, e tanti altri.

Dopo 6 anni, ne sono stati messi a dimora 11.400 in aree diverse fra le province

di Caltanisetta, Palermo, Catania. Il più delle volte sono terreni privati ma talvolta

pubblici, come nel caso del comune di San Cataldo (CL) dove è in programma

la forestazione di un parco urbano di una trentina di ettari.

La crescita

Essendo essenze confinate a pochissime zone protette, l'intento dei volontari è di

diffonderle a macchia di leopardo sul territorio dell'entroterra siciliano. La differenza

tra 0 e 1 è infatti enorme: quegli alberi crescendo diventano madri di altre piante

in una zona dove prima erano assenti e così inizia la diffusione.

Come e perchè

L'obiettivo è ambizioso: riportare i boschi originari nel cuore della Sicilia e della

gente. Si organizzano raccolta semi, trapianto di alberi, iniziative educative nelle

scuole, convegni con le istituzioni ed eventi culturali perché il messaggio di “Un

albero nel cuore” sia forte e chiaro.

Non c'è niente di più rivoluzionario che piantare un albero: è un gesto tanto forte

da cambiare la storia di un luogo.

Pubblicato in Notizie

NUOVO CAMPO DI LAVORO !

 

CANTIERE DI BIO EDILIZIA IN SICILIA .

  

Dopo il campo di lavoro di luglio, continuiamo a costruire villaggio Garcia :

  

useremo materiali locali e diverse tecniche di bioedilizia (pietra, paglia, terra cruda e canne)

finiremo il tetto in canne della prima capanna ,intonaco  interno in terra cruda ed esterno in calce.  Finestre lucernai com le bottiglie,più inizio seconda base .

 

Hosts e wwoofers sarano benvenuti da tutta Italia a Valledolmo (provincia di Palermo) dall' 1 ottobre al 25.

 

Per altre informazioni e prenotare la partecipazione, contattare Roby : 328 5775370 o thevallons@hotmail.com

Pubblicato in Corsi
Mercoledì, 13 Novembre 2013 18:07

Terranave 05 - Zolle Sovversive

 

 

Nato nel 2011, il progetto Sbarchi in piazza mette a rete decine di produttori italiani che lavorano a condizioni etiche, in modo del tutto naturale, per una piccola distribuzione e senza sfruttamento della manodopera, costruendo un’economia solidale o, come la chiamano gli stessi produttori, un’economia del noi. Un’alternativa all’agricoltura industriale finalizzata alla coltivazione di prodotti per la grande distribuzione.

Lavorare la terra è un grande atto di responsabilità, per questo prendere scorciatoie non paga: al contrario, la natura ci presenta un conto salatissimo, come la storia ci insegna“. I semi e la terra, Davide Ciccarese

http://amisnet.org/agenzia/2013/11/07/terranave-zolle-sovversive/

 

Roberto Li Calzi è uno dei tanti produttori che hanno fatto rete e costruito il progetto Sbarchi in Piazza, un’iniziativa che unisce aziende agricole e singoli agricoltori di ogni parte d’Italia, che saltuariamente si incontrano e sbarcano nelle piazze, per scambiare prodotti agroalimentari ma anche e soprattutto per scambiare saperi e informazioni in fatto di agricoltura e produzione. “Le api, di fronte alle emergenze climatiche, costituiscono un gruppo per scaldarsi a vicenda” spiega Roberto ” il concetto che muove il nostro progetto è un pò questo: mettere a disposizione mezzi, conoscenze e prodotti, affinchè tutti i produttori della nostra rete restino sulla piazza”.

Tra le attività di comunicazione promosse da Sbarchi in piazza vi è stata la realizzazione del documentario “L’altra faccia dell’arancia”, un film che racconta il progetto e vede i produttori e i consumatori come protagonisti. “L’altra faccia dell’arancia” sta girando in diversi contesti, anche nelle scuole, dove la visione del lungometraggio è accompagnata da un dibattito sull’economia solidale. In questi incontri ad esempio viene spiegato cosa succede quando un prodotto viene distribuito dalla grande distribuzione: tra il campo e il supermercato esiste una lunga filiera fatta di numerose intermediazioni che causa un ricarico sui prezzi finali della merce che arriva fino al 400%, in pratica per ogni euro speso dai consumatori oltre la metà va alla distribuzione commerciale. Eppure in Italia i colossi della grande distribuzione detengono circa il 75% del mercato alimentare. Tra le conseguenze più gravi di un agricoltura su grande scala c’è lo sfruttamento della manodopera sui campi, per questo uno degli obiettivi fondamentali del progetto Sbarchi in piazza è la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, con uno sguardo attento alle condizioni dei braccianti migranti, che troppo spesso lavorano in nero, a paghe da fame e in condizioni disumane.

Ospiti della puntata:
 
Federico De Musso, regista
Lorenza Conte, bracciante
Paolo, cantore di favole
 

 

Terranave è un programma di Marzia Coronati
La rubrica Lu Cuntu è a cura di Andrea Cocco
L’articolo della settimana di Comune-infoDove siamo? Qui. Che ora è? Ora
Rumori, voci e suoni tratti dal documentario L’altra faccia dell’arancia
Per informazioni o consigli scrivete a radioterranave@gmail.com

Terranave è trasmesso da:

Radio Flash (Torino, 97.6)  giovedì 15 (replica giovedì 20,00)
Radio Kairos (Bologna, 105,85)  sabato 13,00 (replica giovedì 14,30)
Radio Indygesta (Web Radio)
Radio Onda d’urto (Brescia, Cremona, Piacenza, 99.6) mercoledì 13,30
Radio Ciroma (Cosenza, 105,7) martedì 19,30
Radio Onde Furlane (Udine e Gorizia) sabato 17,30
Radio Beckwith (Torino) mercoledì 14,30 (in replica domenica 13,30)
Radio Gold (Alessandria)
Radio Popolare Salento (Lecce, Taranto)
Radio Sonar (web radio)

 

 

 

 

Pubblicato in Terranave